Appuntamenti Tibet

Su suggerimento dell’amico Carlo Buldrini apro questa finestra per far circolare le notizie sugli appuntamenti inerenti al Tibet che si tengono in Italia.

prego quindi le Associazioni, i gruppi e i singoli individui che stanno organizzando eventi sul Tibet (sia politici sia culturali) di farmelo sapere con un mino di anticipo in modo che possa pubblicarli.

PV

“Tibet di Terra e di Cielo”

La Tibet Culture House,in collaborazione con la Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano e con il contributo della Città di Verbania e della Provincia del Verbano Cusio Ossola,organizza la Mostra Internazionale d’arte contemporanea:

“Tibet di terra e di cielo”

La Mostra si terrà a Verbania presso la Casa Ceretti (V. Roma 42) dal 24 Aprile al 9 Maggio (orari :10-12 / 15-18); Inaugurazione sabato 24 Aprile alle ore 18.

Alla cerimonia di apertura saranno presenti Marco Zacchera (Sindaco di Verbania), Lidia Carazzoni (Assessore alla Cultura),Tseten Samdup Chhoekyapa (Tibet Bureau di Ginevra),Claudio Tecchio (Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano) ed alcuni degli artisti che hanno aderito al progetto.

“Dov’è finito il Panchem Lama?’

In occasione del 21° compleanno del Panchem Lama, sabato 24 aprile, con inizio alle ore 16,30, si terrà a Roma, presso la sede dei radicali, in Via di Torre Argentina, 76 (3° piano) un convegno dal titolo: “Dov’è finito il Panchem Lama?’.

Seguirà una cena tibetana e la proiezione del film: ‘Sette anni in Tibet’ di Jean-Jacques Annaud.

Ore 16,30 inizio Convegno: ‘Dov’è finito il Panchem Lama?’

Introduce e modera Sergio Rovasio, Radicale, Segretariato 5° Congresso mondiale sul Tibet;

Relatori;

- Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani;

- Dechen Dolkert, Presidente donne tibetane in Italia;

Ghesce Thueten Dargye Maestro residente del’Istituto Samantabhadra – Roma;

- Rappresentante Intergruppo Parlamentare sul Tibet;

- Laura Polichetti,  studiosa del Tibet, Presidente Associazione Amici del Tibet;

- Marisa Burns, Vice Presidente Rimè Onlus;

- Francesco Pullia, membro Direzione Radicali Italiani;

- Rossana Barbolla, Presidente Istituto Sammantabhadra – Roma

“Per ricordare il Panchen Lama”

IL 25 APRILE 2010, L’ASSOCIAZIONE RIME’ ONLUS e L’ASSOCIAZIONE DONNE TIBETANE

ORGANIZZANO UNO SCIOPERO DELLA FAME DELLA DURATA DI 12 ORE PER RICORDARE IL COMPLEANNO DEL PANCHEN LAMA -
IL PIU’ PICCOLO PRIGIONIERO DEL MONDO -

RACCOLTA FIRME

PARTECIPAZIONE DEI MONACI TIBETANI CHE OFFICERANNO UNA CERIMONIA IN ONORE DEI TIBETANI COINVOLTI NEL RECENTE TERREMOTO

Con il patrocinio della Provincia di Roma

Associazioni aderenti: Comunità Tibetana Italia, Associazione Italia-Tibet, Intergruppo parlamentare per il Tibet, Partito Radicale nonviolento, Istituto Samanatbhadra, Progetto Asia, Casa del Tibet Roma, Laogai, Amici del Tibet.

11 Responses to “Appuntamenti Tibet”

  1. Jean Lafitte Says:

    è in Cina il Panchen Lama. eccolo qui http://www.asianwindow.com/wp-content/uploads/2009/04/norbu-185×300.jpg

  2. Claudio Cardelli Says:

    Ha ragione Jean !! E’ proprio lui.. me lo ricordo bene! a Tashillumpo.. Agosto 2004.
    Dentro il monastero ci sono 600 soldati- Ho le foto .. Chiedo al tibetano che guida la mia macchina: “Che succede? Come mai tutti questi soldati dentro il monastero??” “Sta arrivando il Panchen Lama”..
    “A sì..? E quale..?” “Quello vero!! Ma che domande..Non mi mettere nei guai..Domani farà discorso pubblico tutta Shigatse deve venire”
    Come “Deve venire..?che vuol dire? ” “Si da giorni polizia va in tutte le case e fa paura alla gente che deve partecipare…”
    Ma, come tutto il resto Jean, questo è frutto solo della mia fantasia e del complotto americano contro la grande Cina..Ho comunque tre testimoni che hanno sentito tutto questo bel discorso.. Poi sono stato allontanato dal monastero.. Saluti cordiali

  3. Jean Lafitte Says:

    Cardelli è così pieno di se e stupido che non si rende conto degli autogol che fa nella foga di scrivere (cazzate). ma come la fanno pure entrare in Cina? addirittura nei monasteri? ma non era un gigantesco lager la Cina. certo ha molta importanza la sua testimonianza che riporta di seconda mano le chiecchiere di un tizio anonimo.
    si quello è l’unico Panchen Lama, quello nominato seguendo le procedure normali. se ne faccia una ragione.

  4. Claudio Cardelli Says:

    Lafitte lei è davvero patetico.( me lo consente visto che in una riga e mezzo mi ha dato dello stupido-cazzaro- pieno di sè..) La cosa più divertente e incredibile è come lei ingrana la quarta subito e arriva come un missile con insulti e ridicolizzando qualunque cosa le viene detta. Mentre tutte le fregnacce che racconta lei, come i finanziamenti della CIA a Italia Tibet, dobbiamo prenderele come oro colato..
    Il suocero di Verni si è inventato tutta la tragedia della sua mezza famiglia persa.. Su passo del Nanpa La hanno fatto una fiction per screditare le guardie di frontiera…quello che le testimonio io di prima mano con documentazione fotografica e altre persone presenti diventano le “chiacchiere di un tizio anonimo..” Mi chiedo, illudendomi, parlerebbe così sprezzante e cinico se lei avesse visto in faccia quel “tizio anonimo” mentre diceva quelle cose?. Ma credo che lei sia, come diceva D’Annunzio, “L’inscalfittibile”
    E poi.. ma che cosa c’entra la battutina da osteria “la fanno entrare in Cina.. addirittura nei monasteri..? ma non era un gigantesco lager…?? ”
    In effetti Tashillumpo sembrava più una caserma che un monastero… Ma cosa c’entra?? Ma quanto è spiritoso!! Ma chi crede di infinocchiare Lafitte con la sua isterica dialettica da quattro soldi..?
    Visto che è invece così ben introdotto si faccia dire dov’è finito Gedun Choekyi Nyima..In fondo non è una richiesta così assurda. Dove è finito un ragazzo TIBETANO fatto sparire dai CINESI con tutta la sua famiglia nel 1995.? Chi l’ha visto? Capisco che in Cina sparire non è così strano.. O mi dice anche lei che “sta bene cresce sano, studia e non vuol essere disturbato dalle forze separatiste finanziate dalla CIA..”
    Mi stia bene Jean…
    p.s. ho visto il video del riconoscimento del suo Panchen Lama.. Davvero una bella cerimonia.. Jiang Zemin che applaudiva.. il bimbetto tutto vestito d’oro che compare da dietro la tendina.. Le normali procedure.. Giusto..

  5. Piero Verni Says:

    Ragazzi tranquilli sui toni. Lafitte ma proprio non ce la fa ad esporre le sue idee senza usare le “parolacce”?
    Per quanto riguarda la normalità. E’ normale che un regime marxista-leninista governato da un regime a Partito unico e ateo per ideologia (che la religione è un veleno lo disse di persona Mao al Dalai Lama… Marx preferiva riferirsi all’oppio) decida la nomina di una delle autorità religiose più importanti del buddismo vajrayana?
    Napolitano allora potrebbe mettersi a nominare i vescovi cattolici in Italia.

  6. Jean Lafitte Says:

    “E’ normale che un regime marxista-leninista governato da un regime a Partito unico…decida la nomina”

    a parte che non è proprio così ma ad ogni modo non so se è normale ma è LEGITTIMO. perché la RPC è la LEGITTIMA EREDE dell’impero cinese. autorità politica era quella che “decideva” una volta(l’ìimperatore), autorità politica è quella che decide adesso. come autorità politica sarebbe il dalai lama, o questo rivendicata. ecco smettetela di parlare di indipendenza del tibet e forse potrete parlare con più credibilità di questo tema.

    Cardelli poi non meriterebbe neanche risposta. patetico è lui che cerca di metterla in rissa.
    brevemente.

    - il finanziamento della cia a associazioni indipendentiste tibetane E’ PROVATO e ammesso dalla cia stessa. la sua forse è una rara eccezione. FORSE.

    -il suocero di Verni, il suo amico anonimo, i suoi viaggi. pure ammesso che sia tutto vero e lo raccontiate nella maniera corretta, ma che ci azzeccano queste cose? cosa provano? io provo a fare una conversazione civile e rigorosa, e voi ve ne uscite con le sceneggiate napoletane, il cognato, il fratello… l’amico del cugino.
    parliamo di FATTI.
    i fatti sono: si può uscire dalla Cina? SI
    si può entrare (anche per persone chiaramente ostili al c.d. “regime” come voi) SI
    ci sono prove che il c.d. “vero” Panchen Lama sia stato “rapito”? NO
    ci sono prove che sia stato trattenuto contro la volontà dei suoi genitori prima e sua adesso? NO

    “In effetti Tashillumpo sembrava più una caserma che un monastero… ”
    visto? è rimasta uguale a com’era ai tempi in cui il Tibet quand’era “libero” e “indipendente”. solo che ora la camera delle torture non la usano più.

    “quello che le testimonio io di prima mano con documentazione fotografica e altre persone presenti diventano le “chiacchiere di un tizio anonimo..” ”

    caro Cardelli lei vuole fare il testimone, l’accusa e pure il giudice. neanche Berlusconi…
    il tizio anonimo di cui parlo era il tassista a cui si riferiva nel precedente intervento. sapesse quante cazzate ne sparano altrove i tassisti.

  7. Piero Verni Says:

    Caro Lafitte,
    vedo che ha un’idea un pochino singolare di cosa sia un “legittimo erede”.
    La repubblica cinese fondata da Sun Yatsen nel 1911 rovesciò con una rivoluzione la dinastia mancese che giustamente considerava ostile sia perché straniera sia perché imperiale. Il governo nazionalista di Ciang Kai Shek, quello sì legittimo erede della rivoluzione di Sun Yat sen, fu combattuto e sconfitto nel corso di una lunga, crudele e sanguinosa guerra civile, dall’esercito comunista guidato da Mao. Che nel 1949 proclamò la Repubblica Popolare Cinese, entità che si basa sul marxismo-leninismo.
    Mi dica come si possa considerare la Cina Popolare il legittimo erede dell’impero cinese (quale poi? Yuan (mongolo), Ming (han), Qing (manciù))?
    E comunque nemmeno la dinastia Qing ha mai preteso di interferire nei riconoscimenti dei tulku tibetani. Limitandosi, quando potette, a imporre l’uso della cosidetta Urna d’Oro, nelle procedure per il riconoscimento del Dalai Lama. Ma almeno i sovrani Manciù erano buddisti non rappresentanti dell’ideologia marxista-leninista e quindi del materialismo storico e dialettico marxiano (povero Marx, quante sagge parole buttate al vento!).
    Venendo invece al Panchen Lama riconosciuto dal Dalai, la prova evidente che sia stato rapito è che dopo che il suo riconoscimento venne reso pubblico è sparito, insieme alla sua famiglia, dalla circolazione e nessuno ha mai potuto rintracciarlo. E il suo villaggio è rimasto off limits per molti mesi, sigillato dalle truppe cinesi. Non è stato rapito? Pechino lasci che lo si possa incontrare, intervistare, conoscere. Fino a quando questo non sarà consentito, ritengo normale considerarlo “rapito” dal governo cinese. Se il termine non la aggrada potremmo sostituirlo con “sequestrato”.

  8. Jean Lafitte Says:

    sempre più patetici e ridicoli.

    la RPC è la legittima erede dell’impero cinese per l’Onu e per la maggior parte dei paesi(95% almeno) degli stati della terra. capisco la sua simpatia per il fascista Chiang, ma ha perso, se ne faccia una ragione.

    le procedure erano quelle. l’urna d’oro non c’entra nulla. patetico tentativo di mischiare le carte.

    sul sedicente Panchen Lama. non è stato rapito. non c’è nessuna prova di questo. e non può certamente convincerci del contrario sostenendo che “è stato rapito perch è stato rapito”, come cerca di fare.
    sarebbe assurdo che un governo che protegge una persona poi lo facesse “incontrare, intervistare, conoscere” lasciandolo in pasto a voi fanatici. che diavolo di protezione sarebbe?
    le prove, portate le prove. contano i fatti non quello che per lei “è normale”

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